Il 10 novembre è stata inviata in Provincia una relazione documentaria a firma del Sindaco, utile al Comune di Pombia per ottenere l'appellativo di "Comune turistico", ai sensi della L.R 75 del 96. Tale denominazione, che pensiamo possa portare al nostro Comune indubbi vantaggi di visibilità e finanziamenti per le manifestazioni prossime venture, è ottenibile certificando il possesso di alcuni requisiti che il nostro Comune possiede e di seguito sono elencati:
E Pombia, ricca di storia com'è, legata alla rete viaria antica ed altomedievale, con gli importanti percorsi nord-sud da Novara e Pavia verso il Verbano ed est ovest verso la Lombardia, formatasi come nucleo abitato con fortificazioni e/o dotati di mura, posta in posizione strategica sui terrazzi alti a controllo della sottostante valle, non è certo un paese che difetti d'attrattive e bellezze. è un centro di origine medievale connesso ad un grande castrum altomedievale, con esempi di elevato valore storico-artistico. Il suo centro storico, sorto in un'area fra le prime a essere abitate nel Novarese, è fra le più ricche di testimonianze archeologiche. Forse già sede di un castelliere gallico prima, poi di un castrum romano e di un castello franco, divenne sede comitale dei conti di Pombia e di Biandrate. Posizionata sulla costa alta a dominare la sottostante valle del Ticino, è composta da due distinti nuclei far loro congiunti da un ponte.
Quello più a sud, un tempo sede dell'incastellamento, conserva ampie tracce di fortificazioni altomedievali, oltre a grandi palazzi residenziali (casa Borromeo, Casa Silvestri, casa De Visard) e alla romanica chiesa di S.Vincenzo in Castro. Quello settentrionale, anch'esso di origine antica, è strutturato su due assi paralleli, e ospita edifici con evidenti tracce di paramenti murari medievali. Citiamo alcuni edifici di particolare pregio: complesso del Castello con chiesa di S.Vincenzo con strutturazione/riconoscibilità territoriale, a S.Giorgio resti di edificio protoromanico sec.IX - X, Palazzo Balsari (Loc.Monticello) neogotico sec.XIX, Chiesa di S.Maria della pila, ex chiesa di S.Martino, romanica sec.XI, cappella dei Ss. Domenico e Carlo, Casa Natta (sec.XVIII), il Castellazzo (su rovine di fortificazione romanica), il complesso fortificato del Castrum Domini (sec.X), il castello Arduinico (sec.XVI, su impianto del sec.X). Gli edifici rurali e protoindustriali sono: Cascina Pisnago, Cascina Campora, Cascina Fontana, Cascina Montelame, Cascina Il Casone, Mulino del Marchese, Fornace La Colombara. In territorio comunale si possono ancora rilevare aree di sepolture golasecchiane in Loc.Monticello - Quara, sec.VI - V a.C..
Ticino
Per la sua natura, poi, Pombia, il cui territorio è compreso nel Parco regionale della valle del Ticino, risulta essere sede di un'attrattiva di livello internazionale, premiata dall'UNESCO con il prestigioso riconoscimento MAB - Riserva della Biosfera, con un notevole afflusso turistico stimato, a cura dell' Ente, in migliaia di persone all'anno su tutto il territorio del Parco per attività e interessi diversi, riconducibile all'uso turistico e alla fruizione sociale. La matrice naturale è prevalente al punto che l'intero parco è considerato biotopo. La valle fluviale è ben delineata dai terrazzi che, nella parte settentrionale assumono l'aspetto di coste scoscese. Il sistema dei boschi è tutelato e governato dal Piano di assestamento forestale del Parco.
I caratteri storici dell'area sono legati prevalentemente alle opere di presa dei navigli di epoca viscontea, delle rogge molinare che alimentavano i numerosi molini ancora presenti, ai salti d'acqua con centrali elettriche. La fruizione del paesaggio è essenzialmente affidata ad una rete di percorsi nel parco, che collegano sia punti organizzati di accesso diretto al fiume sia aree specificamente destinate ad accogliere attrezzature. Nella piana a ovest del Ticino, in territorio comunale, sono individuati Casone e Montelame, due insediamenti rurali di altissima qualità storica, con aree di boschi di pregio.
E ancora nel territorio del Comune di Pombia, sulla SS.32 del Sempione ha sede, dal 1975 l'attrattiva turistico - ricreativa di rilievo nazionale del Safari Park - Pombia, di iniziativa privata, che ha registrato nel triennio 2001/2003 un afflusso turistico nell'ordine di una media di 125.000 visitatori all'anno, come si può evincere dai dati delle presenze desunti dalla biglietteria. Infine il progetto turistico - ricreativo - culturale che questa Amministrazione ha messo in atto già negli anni precedenti e specificatamente nel corso del 2003 per favorire una proposta di qualità e far conoscere sia le tradizioni storiche di Pombia, sia le sue attrattive naturalistiche e artistiche, ha previsto la realizzazione di una serie di manifestazioni, al fine di valorizzare le peculiarità del paese, anche in collaborazione con la Pro Loco Pombia e/o con altre Associazioni del territorio.